Colmo di citazioni, richiami e omaggi a tutti i capitoli precedenti, Metal Gear Solid 4 chiude il cerchio dell’intera saga, e dà risposta a tutti i numerosi quesiti lasciati in sospeso, con una narrazione che scioglie o almeno prova a sciogliere tutti i nodi dell’intricatissima trama uscita dall’immaginazione di Hideo KojimaMetal gear solid 4 è il gran finale della saga. In questo ultimo capitolo rincontriamo tutti o quasi i personaggi degli scorsi episodi. Nel gioco controlliamo un Solid Snake invecchiato e stanco, costretto a lottare contro sé stesso prima ancora che contro il nemico. Un misterioso invecchiamento precoce l’ha colpito, e pur rimanendo nell’animo l’eccezionale soldato di un tempo, il suo corpo manifesta sempre più segni di decadimento. Siamo nel 2014, nove anni dopo l’incidente di Shadow Moses (MGS) e sette dopo l’avventura di Big Shell (MGS2). Snake viene nuovamente reclutato dal colonnello Roy Campbell per contrastare le mire di Liquid Ocelot, ovverosia Revolver Ocelot controllato dalla psiche del defunto Liquid Snake. Ocelot intende sovvertire il sistema dei Patriots e controllare direttamente le migliaia di soldati nel cui corpo sono state iniettate le nuove nanomacchine, composti bio-meccanici che garantiscono maggiori prestazioni sul campo di battaglia, nonché un’ubbidienza incondizionata.
|